L'Europrogettazione: cos'è

Europrogettazione è un neologismo. Nasce a Venice International University, a Venezia, nel 1998, proprio per denominarne il Master che da 21 anni prepara i migliori progettisti italiani.

Con il termine si vuole indicare l’insieme delle attività strumentali alla produzione, alla stesura e alla presentazione dei progetti europei in risposta ad un bando emanato nel quadro di un programma europeo, volti alla realizzazione di un determinato programma di attività predisposto dagli stessi proponenti. Tale programma di attività, per essere finanziabile, deve presentare uno spiccato interesse europeo, nell’ambito di una delle diverse politiche comuni, e normalmente deve essere preceduto dalla formazione di un partenariato transnazionale che comprenda partners di diversi Paesi dell’Unione europea. L’impiego di questo termine ufficialmente compare per la prima volta proprio nell’intitolazione del Centro di Formazione in Europrogettazione, a seguito di un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo denominato “Europélago”, che fissò per la prima volta criteri e modalità per la formazione dei funzionari impegnati nella gestione dei fondi europei, e nelle relative modalità di acquisizione degli stessi, criteri e modalità in gran parte applicati tuttora.

L’Europrogettazione può interessare tanto gli enti pubblici (statali e locali, compresi gli enti economici e di ricerca) che i privati (aziende, associazioni, fondazioni, ecc.), ed è spesso indicata come uno dei “giacimenti occupazionali” più promettenti. Per l’impresa, in momenti di crisi economica e difficoltà di accesso al credito o al capitale di rischio, un contributo europeo può rappresentare una chance imperdibile di sviluppo. Così come per l’Ente locale costituisce la via obbligata per realizzare progetti innovativi non supportabili con forme di finanziamento ordinarie.

In ragione della sempre maggior competizione per aggiudicarsi i finanziamenti europei, l’attività dei professionisti dell’europrogettazione implica la sottoposizione a continuo aggiornamento e la sistematica coltivazione delle relazioni internazionali e istituzionali necessarie alla costruzione dei partenariati, mentre i percorsi formativi professionali devono mirare sia alla conoscenza basilare degli strumenti dell’europrogettazione, sia ad un’importante componente di attività pratica sul campo.  Il progetto europeo infatti, pur dovendo rispondere e sottostare a regole precise, è un “prodotto” essenzialmente “artigianale”, in cui la mano del progettista e la sua capacità di suscitare aspettative e curiosità, e di rappresentare le idee di partenza, azioni, obiettivi e possibili sviluppi di rilievo europeo, ha tuttora un’importanza predominante ai fini del suo successo.

L’Europrogettazione? Fa per te…

… se sei un Azienda, o una struttura di consulenza, desiderosa di trovare nuove risorse aprendosi all’Europa e al Mondo; se vuoi proporre progetti, per te o per i tuoi clienti, nei settori della Ricerca, dello Sviluppo Tecnologico, dell’Information Technology e della Net Economy; se ti occupi di Ambiente o Energia, Sanità o Sicurezza, Trasporti o Logistica, Agroalimentare o Telecomunicazioni: non  c’è nessun settore produttivo che possa considerarsi escluso dalla programmazione dell’Unione europea!

… se sei un Istituzione pubblica o un’organizzazione del Terzo settore, interessata a proporre e finanziare i progetti più innovativi, migliorando così la propria capacità operativa e la qualità dei propri servizi: governance locale, servizi ai cittadini e agli utenti, nuove tecnologie,  sostegno all’economia, tutela dell’ambiente, partecipazione, integrazione, immigrazione, nuove povertà: non c’è nessun interesse pubblico che possa considerarsi escluso dalla programmazione dell’Unione europea!

 

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